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Ricette Napoletane

A Napoli il pesce fritto sta nel “Cuppetiello”

ph: fonte da internet

O’ Cuppetiello” è un tipico cartoccio di pesce fritto composto da seppioline, scampi, calamari, gamberoni e canestrelli. Il pescato del giorno si può preparare in due modi: o solo infarinato o utilizzando una saporita pastella. Esempio lampante di cibo di strada, il cuoppo è nato da una necessità del popolo napoletano, che nel 1800 riversava nella povertà, ovvero dalle cucine di chi aveva ancora qualcosa nella dispensa e con quello creava pietanze per tutti avvolte in un cartoccio di carta paglia (il cuoppo appunto), povere ma sostanziose allo stesso tempo e soprattutto economiche.

La frittura di paranza è una frittura di pesce di piccolo taglio, molto diffusa nella cucina napoletana; prende il nome dalla paranza, che è una tipica barca per la pesca a strascico. È di solito fatta con merluzzetti, triglie, sogliolette, suace, ma possono esservi anche altre varietà di pesce di piccolo taglio, come alici, mazzoni, retunni o vope.
La frittura va mangiata caldissima (frijenno magnanno, come si dice a Napoli). 

INGREDIENTI

  • calamaretti
  • scampi
  • gamberetti
  • cozze
  • canestrelli
  • seppioline
  • farina
  • limone
  • olio
  • sale
  • pepe

Pulite e sgusciate cozze e canestrelli, sciacquate sotto l’acqua corrente i gamberi e gli scampi (asciugateli accuratamente).Pulite bene i calamaretti, se sono piccoli, lasciateli interi.Pulite le seppie e tagliatele a listarelle lasciando interi i ciuffetti.Infarinate e friggete il misto di pesce in olio bollente fate asciugare su della carta assorbente, salate e pepate. Servite la frittura calda accompagnata con spicchi di limone.

ph: fonte da internet

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