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Cibo

Il Festival Franciacorta sbarca a Castel dell’Ovo

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Napoli, dopo dieci anni, è tornata ad essere protagonista tra le tappe del Festival Franciacorta, kermesse itinerante che ha come protagonista il vino prodotto col metodo della rifermentazione in bottiglia riconosciuto come uno dei più prestigiosi ambasciatori del Made in Italy. E’ stata l’incantevole cornice di Castel dell’Ovo a fare da location ieri, lunedì 13 ottobre, all’appuntamento campano del Festival dedicato al celebre vino prodotto nel cuore della Lombardia.
Ventisei cantine (Antica Fratta, Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, Barone Pizzini, Bellavista, Berlucchi Guido, Bersi Serlini, Borgo La Gallinaccia, Ca’ del Bosco, Cantina Chiara Ziliani, Castel Faglia, Castello di Gussago La Santissima, Contadi Castaldi, Corte Aura, Cortebianca, Faccoli Lorenzo Ferghettina, La Montina, Lantieri de Paratico, Mirabella, Monte Rossa, Montenisa, Ricci Curbastro, Uberti, Vezzoli Giuseppe, Villa Crespia Muratori, Villa Franciacorta) e oltre cinquanta etichette presenti ai banchi degli assaggi (dai brut “base” ai rosé, satèn e dosaggio zero) per deliziare sia gli esperti del settore sia il pubblico di appassionati del Franciacorta.
Il Consorzio per la tutela del Franciacorta, che ha organizzato il Festival, è l’organismo che garantisce e controlla il rispetto della disciplina di produzione del Franciacorta, primo vino italiano ad avere ottenuto nel 1995 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
Il lavoro del Consorzio si articola in diverse attività: dalla tutela del marchio e del territorio, alla valorizzazione del prodotto attraverso un continuo lavoro sul disciplinare e sul regolamento di produzione; dall’informazione al consumatore fino alla promozione del Franciacorta quale espressione di un territorio, di un vino e di un metodo di produzione.

I nostri assaggi

Mirabella Franciacorta Brut (Chardonnay 70% e Pinot Bianco 30%): profumo raffinato fine ed elegante. Sapore secco, delicato, mediamente persistente.
Vezzoli Giuseppe Franciacorta Brut (Chardonnay 100%): un’eleganza sobria, che per fortuna non si limita al contenitore ma si trasmette anche al prodotto, partendo dal colore giallo paglierino scarico ed al perlage fine, quasi minuto ma continuo. La delicatezza dei suoi toni fruttati è accentuata dalla quasi totale assenza di odore di lievito , che viene percepito più come odore di pane , nonostante sia prodotto col metodo classico e riposi sui lieviti stessi per ben 18 mesi.
Contadi Castaldi, Franciacorta Satèn Soul 2006 (Chardonnay 100%): giallo paglierino brillante e profumi diversi che vanno dai sentori floreali di ginestra, alla crosta di pane, fino alle note di frutta secca. Un perlage molto fine ed una bocca strutturata, equilibrata e persistente.
Ca’ del Bosco, Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Riserva 2005 (Chardonnay 55%,Pinot Bianco 25%, Pinot Nero 20%): dedicato, un vino di eccezionale eleganza, che affina a contatto con i lieviti per oltre 7 anni. Caratterizzato da un bel colore dorato, un perlage finissimo, una straordinaria complessità olfattiva, che spazia dalla frutta esotica, alla nocciola tostata, toccando note floreali, burrose, speziate.

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