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Cibo

Il pranzo della domenica dei napoletani

pranzo domenica

A noi napoletani toccateci tutto, ma non il pranzo della domenica con la famiglia, in famiglia. La domenica un esercito di mamme, nonne e zie – e ultimamente anche mariti e maschi single – spadella e spignatta per permettere all’antico rito di ripetersi. Solo pochissimi si ostinano ad andare al ristorante nel giorno di festa.
Non credo di essere la sola a ricordare il mezzogiorno delle domeniche di qualche decina di anni fa, quando in tutte le strade di Napoli si incrociavano i papà che tra le mani trattenevano quel pacco, più o meno grande, contenente il prezioso dolce della domenica. Quel pasto aveva ed ha ancora oggi una valenza particolare, sta a significare la riunione della famiglia, la condivisione dei cibi della festa, tutto con significati allegorici o religiosi, ma sicuramente è un modo di celebrare il giorno di festa con la più popolare e immediata liturgia cioè la tavola. Ancora oggi, le nuove mode, i diversi stili di vita, non sono riusciti a cancellare questo rito familiare. Un italiano su due (52%) dichiara di parteciparvi ogni settimana, il 21% due volte al mese, mentre solo il 5% dichiara di non effettuarlo mai.
Ma cosa mangerà questa folla di gente? Ecco un menu tipico della domenica napoletana: antipasto di salumi, sottaceti e verdurine varie, il primo piatto spazia dalla tradizionale pasta al forno alle lasagne, dalla pasta fresca col ragù a quella ripiena, ravioli o tortellini. Tra i secondi più gettonati c’ è l’arrosto o ancora il coniglio, l’agnello o il tacchino. Oppure si opta per un secondo a base di pesce: la classica frittura oppure l’orata (o la spigola) al forno
I contorni sono infiniti: zucchine alla scapece e friarielli, carciofi e spinaci… Ma su tutti trionfano le rassicuranti e amatissime patate fritte o al forno per la gioia di tutti.
E nei dessert vincono gli immancabili pasticcini, portati normalmente dagli adorati e numerosi ospiti della domenica.

giorno di festa

 

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