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Luoghi

Isola della Gaiola tra storia miti e leggende

Gaiola Napoli

Difronte alla dolce collina di posillipo sorge il famoso isolotto della “Gaiola” la quale prende il nome proprio dalle tante cavità di cui tutta la costa della stessa collina ne è costellata, ossia dal Latino Cavea cioè piccola grotta, che in dialetto Napoletano diviene “Caviola” e quindi Gaiola.
Conosciuta in origine come “Euplea”, era caratterizzata da un piccolo tempietto dedicato alla dea Venere Euploea.
Essendo molto vicina alla costa, si presuppone che l’isolotto non era un prolungamento del promontorio che sorge difronte ad essa e, solo in un secondo momento, separata e resa indipendente da Lucullo.

Nel XVII secolo si scoprì che questa zona era completamente costellata da fabbriche romane, mentre circa due secoli dopo l’isola assunse la funzione di batteria a difesa del golfo.
L’isola, considerata da tempo una sorta di “isola maledetta”, ha visto il passaggio di diversi suoi abitanti. Nel XIX secolo, vi dimorava un vecchio eremita soprannominato lo “Stregone” che viveva solo dell’elemosina che i pescatori della zona gli davano.
Successivamente vi fu costruita una villa che ancora oggi gode di una posizione privilegiata la quale è appartenuta a diversi ricchi proprietari. Ed è proprio qui che nasce la leggenda dell’isola maledetta, perchè ogni proprietario che ne ha abitato la villa, si dice che abbia avuto delle sventure personali, da morti premature a catastrofi familiari. Uno dei proprietari piu famosi è stato proprio Gianni Agnelli, per il quale sappiamo benissimo tutte le brutte vicissitudini familiari che ha subìto.

Oggi la proprietà di quest’incantevole isolotto appartiene alla regione Campania acquistata da quest’ultima all’asta ed affidata alla Soprintendenza Archeologica (Ente gestore del Parco Sommerso di Gaiola)

 

Immagine di Copertina: Fonte Internet.

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