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Storia

La prima stazione di Napoli Centrale. Un viaggio nel passato della nostra città

Raccontare la storia e le origini della stazione diNapoli Centrale mi sembra un atto doveroso verso la città, perchè è anche grazie ad essa che Napoli è cresciuta sempre di più nel corso degl’anni, non tralasciando il fatto che la nostra città ha avuto l’onore, grazie alle ambizioni di Re Ferdinando II il quale voleva proiettare il Regno Borbonico nel futuro riuscendovi prima di tutti, di avere la prima linea ferroviaria Italiana costruendo la Napoli-Portici innaugurata alle 10 del mattino del 3 ottobre del 1839 con un primo treno che trasportava 258 passeggeri fra i quali lo stesso Re Ferdinando II e le più alte cariche dello stato.
Dato l’enorme successo trasportando nei seguenti quaranta giorni ben 85.759 passeggeri, nel 1841 fu innaugurato il secondo tratto ferroviario fino a Torre del Greco con 11 chilometri di strada ferrata. La società incaricata per la costruzione fu la Bayard, la quale costruì la prima stazione di Napoli lungo l’attuale Corso Garibaldi (oggi è possibile ancora vederne i resti che purtroppo oggi è ridotta malissimo).
Nel 1843 la stazione fu affiancata da un’altra stazione cittadina, appartenente alla società Regia la quale era capolinea della ferrovia per Caserta. Oggi, tale stazione non è altro che il Capolinea della Circumvesuviana di Porta Nolana ristrutturata nel corso degl’anni. Le due Stazioni vennero collegate fra loro da un binario di raccordo.

Vista la mole di traffico ferroviario che le due stazione incrementavano sempre di più, le due società concordarono di unificare il tutto costrueno un’unica stazione un po’ più a nord delle due, progettata dall’ingegnere francese Paul Amilhan a partire dal 1860 e poi da Nicola Breglia dal 1862 in stile neorinascimentale.
La stazione, rispetto a quella odierna, era posta molto piu avanti, occupando metà dell’attuale Piazza Garibaldi ed aperta al pubblico il 7 maggio 1867. Aveva una forma ad U, posizionata su di un unico livello, porticati lungo l’intero perimetro e due fabbricati agl’angoli.
Successivamente invece, nel 1869, fu realizzata la copertura in ferro e vetro. Nello spazio antistante la stazione vi furono realizzati dei giardini, con al centro la Fontana della Sirena che oggi possiamo ammirare in Piazza Sannazaro.

I primi cmbiamenti avvenirono nel 1925, in occasione della messa in funzione dellaMetropolitana di Napoli FS. I binari furono spostati un centinaio di metri verso est lasciando un largo piazzale interno alla stazione, mentre il fabbricato della stazione, visto che i binari furono abbassati rispetto al livello stradale, divenne stazione della Metropolitana e successivamente, nel 1927, assunse il nome di Napoli-Piazza Garibaldi.
Il piano regolatore del 1939 prevedeva l’abbattimento totale della stazione, realizzandone una nuova di transito con direzione Nord-Sud, ma purtroppo, la seconda guerra mondiale impedì questo grandioso progetto ma al contrario, porto gravi danni strutturali a quella esistente tanto che, nel dopoguerra, si decise di sistemarla e tenerla in attesa della costruzione di un nuovo fabbricato viaggiatori, il quale progetto fu scelto grazie ad un concorso.

La nuova stazione fu ultimata nel 1960 con la demolizione di tutte le vecchie strutture che, per evitare disagi al traffico ferroviario, si decise di costruire prima la nuova stazione demolendo la parte vecchia piu vicina ai binari, poi la parte centrale ed infine il vecchio ingresso il quale si cercò di preservarlo ma invano, perchè provocava troppi disagi al traffico cittadino. L’interrato della stazione Garibaldi venne coperto consentendo un’ulteriore ampliamento della piazza, eliminando le due vecchie strade che erano ai lati della prima stazione, ossia via Indipendenza al lato nord e via Libertà che costeggiava la parte sud, dando alla nuova stazione la forma che attualmente detiene, realizzando un nuovo trasporto ferroviario con due distinte stazioni: Napoli Centrale in Superficie con 24 binari ristrutturata varie volte fino ad oggi; Napoli Piazza Garibaldi che ottenne un restyling con l’occasione dei mondiali di calcio di Italia 90.
Ecco come si è evoluta una parte della nostra città che ha contribuito a renderla una metropoli viva ed attiva con un’importanza di livello nazionale per il suo alto traffico ferroviario.

 

Foto:Fonte Internet.

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