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Ricette Napoletane

Ma tu vulive ‘a pizza… fritta è una delizia. Ecco la ricetta!

ph: fonte da internet

La pizza fritta a Napoli nasce durante il dopoguerra come alternativa alla classica pizza e diventa un’ulteriore testimonianza della creatività dei napoletani.Il dopoguerra fu un momento difficile, un momento in cui anche la pizza classica napoletana era diventata un lusso: gli ingredienti costavano troppo, per questo c’era bisogno di trovare un pasto meno costoso per sfamare la popolazione. L’impasto è lo stesso della pizza “classica”, semplice ed economico: acqua, sale, farina e lievito; bastava una grossa padella piena d’olio, nella quale l’impasto veniva messo a friggere. Era ripiena di ingredienti meno costosi, ovvero la ricotta e i cicoli. La ricotta arrivava in città dalla campagna. Costava poco, e non sempre era abbastanza saporita, perciò ci si aggiungeva un po’ di pepe, e soprattutto i “cicoli”: i pezzetti di grasso di maiale, anch’essi poco costosi, che sprigionavano un grande profumo. La pizza fritta fu insomma un geniale sistema per aiutare le famiglie napoletane a sbarcare il lunario. Un tempo si preparava spesso in casa e molte erano le donne che aprivano le porte dei propri bassi per condividere questa pietanza con il vicinato oppure venderla ai passanti. Ancora oggi, se fate un giro nei quartieri più popolari di Napoli, si trova qualche massaia che la prepara: questa usanza si può considerare un vero e proprio fenomeno turistico. Ai tempi, per chi non aveva la possibilità di pagare subito la pizza fritta, nacque il metodo della “pizza oggi a otto”, cioè si poteva pagarla tranquillamente a otto giorni dal consumo. Della pizza napoletana fritta, e del periodo del suo massimo fulgore, c’è una testimonianza illustre nell’episodio de “L’oro di Napoli”, regia di Vittorio De Sica, in cui Giacomo Furia, venditore di pizze fritte, va all’affannosa ricerca di un anello che la moglie infedele, una stupenda Sophia Loren, finge di aver perso nell’impasto. Scopriamo insieme le  due ricette più famose!

PIZZA RICOTTA E CICOLI (la classica)

INGREDIENTI

1 kg di farina
2 panetti di lievito
40 g di sale fino
10 g di zucchero
1/2 litro d’acqua

ripieno:
800 g di ricotta romana
250 g di fior di latte
250 g di ciccioli di maiale
100 g di parmigiano grattugiato
sale
pepe

Preparate la pasta versando in una ciotola la farina, il sale e lo zucchero. Amalgamate e aggiungete il lievito sbriciolato e mescolate. Aggiungete poi l’acqua e impastate fin quando l’impasto risulterà morbido e liscio. Fatelo «crescere» in luogo caldo, per almeno 1 ora.

Per il ripieno:
schiacciate in una ciotola la ricotta con una forchetta, mescolatela con il parmigiano, il sale e il pepe. Quindi aggiungete i cicoli a pezzetti e amalgamate al ripieno.
Pronta la lievitazione della pasta infarinate il piano di lavoro e dividete l’impasto in dischi di 20 cm circa di diametro; ponete al centro di ciascuno un cucchiaio di ripieno e un po’ di fior di latte a dadini. Piegate in due il disco di pasta e chiudetelo a mezzaluna, premendone bene i bordi con una forchetta infarinata e pressando leggermente con la mano il ripieno. Friggete le pizze in una padella alta ricolma di olio (l’olio dovrà ricoprire totalmente la pizza), rigirandole fin quando entrambi i lati risulteranno ben dorati.

PIZZA FRITTA AL POMODORO

INGREDIENTI

1 kg di farina
2 panetti di lievito
40 g di sale fino
10 g di zucchero
1/2 litro d’acqua

Per condire:

sugo di pomodoro
parmigiano
basilico

Nella preparazione dell’impasto dovrete utilizzare lo stesso procedimento che abbiamo spiegato nella ricetta precedente. Quindi dividete l’impasto in tante parti uguali.Stenderle dandole una forma arrotondata. Friggete le pizze in olio extravergine d’oliva bollente. Una volta gonfiate e ben dorate ponetele su carta assorbente e conditele con sugo, parmigiano e basilico.

ph: fonte da internet

ph: fonte da internet

 

 

 

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