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Luoghi

Monte Faito, 1130 metri di natura e un panorama mozzafiato

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Il Monte Faito, fa parte dei Monti Lattari e si eleva fra la costiera amalfitana ed il golfo di Napoli. La sua altezza è di circa 1130 metri.
Il monte, formato prevalentemente da rocce di tipo calcareo, deve il suo nome alle faggete che crescono rigogliose sulle sue pendici: addirittura ci sono diversi faggi che hanno oltre quattrocento anni di vita e raggiungono un diametro di oltre sei metri. Sono inoltre presenti altri tipi di alberi come lecci e castagni . Diverse sono anche le sorgenti, tra cui una denominata della Lontra.
Secondo la tradizione, sul monte Faito si raccolsero in preghiera i santi Catello e Antonino, ai quali apparve l’arcangelo Michele. Nei secoli scorsi, la montagna fu sfruttata per la produzione di legno: fu proprio grazie a questa importante risorsa che nel 1783 il re Ferdinando I delle Due Sicilie poté costruire a Castellammare di Stabia il cantiere navale, il quale si riforniva di legname proveniente proprio dai boschi del Faito per la costruzione delle navi. Altra importante funzione che aveva la montagna riguardava la produzione di ghiaccio: durante la stagione invernale infatti, ampi fossati, venivano riempiti con strati di neve e foglie, che con il passare del tempo, diveniva ghiaccio da poter utilizzare soprattutto durante la stagione estiva per la conservazione dei cibi. L’importanza del Faito, soprattutto come località turistica, accrebbe notevolmente dalla seconda metà del XX secolo, quando furono costruiti numerosi alberghi e villette residenziali, oltre ad un centro sportivo con piscina; nel 1950 venne ultimata la costruzione del nuovo santuario di San Michele Arcangelo, mentre nel 1952, il monte fu collegato a Castellammare di Stabia da una funivia, che copriva l’intero percorso in otto minuti (purtroppo essa non è più funzionante dal 2012). Nel 1955, nelle vicinanze del santuario, furono inoltre impiantati dei ripetitori dalla RAI per il servizio televisivo.

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