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Arte/Musei

“A passo di carica. Murat, re di Napoli” anche al Museo di Capodimonte

Gioachino Murat

In occasione delle celebrazioni per il bicentenario della morte di Gioacchino Murat, iniziate con la mostra a Palazzo Reale “A passo di carica. Murat, re di Napoli”, il Museo di Capodimonte offre ai visitatori un percorso attraverso le sale e le opere del “Decennio Francese” (1806-1815).
I saloni monumentali dell’Appartamento Reale del Museo di Capodimonte documentano la storia del Palazzo come prestigiosa residenza reale. Le opere esposte, mobili, arazzi, porcellane e suppellettili rare, ripercorrono le vicende dei sovrani e delle dinastie che si sono succedute a Napoli fino all’Unità d’Italia. L’Appartamento  nel corso del tempo ha visto un continuo variare degli arredi che ne hanno più volte modificato l’aspetto, soprattutto per la sua doppia funzione di reggia e museo. Residenza di corte solo con Gioacchino Murat, Capodimonte fu arricchita di preziosi arredi grazie a Giuseppe Bonaparte prima, a Gioacchino Murat poi. Quest’ultimo, e sua moglie Carolina Bonaparte, favorirono anche il trasporto dalla Francia di alcuni rari oggetti qui  esposti.

L’itinerario murattiano a Capodimonte inizia dalla Sala della Culla con le due grandi tele del pittore romano Vincenzo Camuccini, secondo l’originario allestimento; seguono i grandi ritratti ufficiali di Napoleone Bonaparte e di  Gioacchino Murat, realizzati dal pittore di corte François Gérard. Tra gli arredi francesi, portati a Napoli durante il regno di Murat, sono nella sala il Vaso in bronzo dorato contenente un orologio realizzato, nei primi anni dell’Ottocento, dalla celebre ditta Bailly fils  e i due busti in biscuit di Murat e di Carolina Bonaparte ispirati ai modelli in gesso di Antonio Canova.

La visita  prosegue nel Salone Camuccini, dove sono esposte due grandi tele commissionate al pittore da Lord Bristol tra il 1793 e il 1799 e alla sua morte, nel 1804, richieste in acquisto da Murat. Al centro del Salone è il grande Tavolo realizzato durante il regno di Murat utilizzando, per la parte, un  mosaico proveniente dagli scavi di Ercolano. Nella sala successiva si trovano altri arredi preziosi portati dalla Francia:  il Tavolo da gioco e il Secrétaire con gioco d’ organo, di legno di mogano e decorazioni in bronzo dorato rispettivamente di Martin-Guillaume Biennais e  Pierre-Louis-Arnulphe Duguers de Montrosier,  fra i più accreditati ebanisti ed orafi francesi.

Una particolare importanza rivestono, all’ interno del percorso murattiano, le sessanta sedie e le due poltrone in tappezzeria  di  velluto dipinte con vedute di Parigi probabilmente commissionate dallo stesso Murat e da sua moglie:  un insieme unico per quantità e qualità della conservazione, eseguiti in una tecnica nota attraverso fonti documentarie  ma di cui oggi si conservano in Francia pochissimi pezzi.

In questa occasione  –dal 25 maggio al 31 ottobre 2015- i percorsi narrati di  ‘50 minuti a Capodimonte’ saranno dedicati  a  Murat a Capodimonte. I percorsi, a cura dell’Ufficio Accoglienza e Valorizzazione del Museo di Capodimonte, si svolgeranno alle ore 11.00, 13.00, 16.00 e 18.00.

Per partecipare all’iniziativa è necessario munirsi del biglietto di ingresso al Museo.

Le visite non si svolgeranno il mercoledì (giorno di chiusura del Museo) e ogni prima domenica del mese (7 giugno, 5 luglio, 2 agosto, 6 settembre, 4 ottobre).

In caso di altre iniziative, gli orari indicati potrebbero subire della variazioni, di cui sarà data comunicazione.

 

Immagine di Copertina: Fonte Internet.

 

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