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Notte dell’arte a Napoli: foto, commenti e qualche “appunto”

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Vicoli e piazze del cuore antico di Napoli invase dalla folla in occasione della terza edizione della Notte d’Arte svoltasi ieri sera. I Decumani, piazza Mercato, piazza Dante, piazza San Domenico Maggiorepiazza Carità, il Conservatorio San Pietro a Maiella e i Quartieri Spagnoli si sono trasformati per una notte in location ove si sono svolti concerti (dalla musica hip hop alla tammurriata), eventi artistici (dalla pittura del ‘700 all’arte contemporanea), reading, eventi enogastronomici (dalla cucina popolare al finger food). Tra i siti più gettonati la Cappella Sansevero con una lunga fila visto anche il biglietto speciale a 2 euro. Non sono mancate iniziative estemporanee come l’Università Stradale della Matematica, allestita tra i vicoli da un appassionato di algebra che ha sfidato i passanti.  In occasione dell’evento i mezzi di trasporto hanno funzionato fino alle tre.

Qualche piccolo appunto va comunque fatto. Il primo, rivolto ai coordinatori dell’iniziativa: un evento alla sua terza edizione dovrebbe essere gestito un po’ meglio, dovrebbero esserci info point nelle piazze e nei punti più importanti della Municipalità ove vengono date notizie circa la dislocazione delle iniziative (magari potrebbe essere distribuita una mappa con l’elenco degli eventi in programma e l’ubicazione delle location ove essi vengono svolti, la produzione di un po’ di materiale cartaceo farebbe contenti anche gli sponsor), non dovrebbero intravedersi neanche lontanamente cumuli di immondizia lungo le strade in quanto dietro l’angolo dovrebbe esserci un operatore pronto a rimuoverli; non mi esprimo circa i problemi “viabilità” e “parcheggio” in quanto non li ho riscontrati fortunatamente. Il secondo appunto va fatto a noi napoletani: che ben vengano eventi del genere, ma perché aspettare queste occasioni per visitare le bellezze della nostra città?

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