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Luoghi

Piazza dei Martiri – Storia di una delle piazze di Napoli

In una zona storica della città, nel quartiere Chiaia ed apochi passi dal lungomare, troviamo Piazza dei Martiri, la quale sorse intorno al XVII secolo in una zona dove per secoli fu vietata l’espansione della città verso ovest oltre le mura e che quindi costituisce una delle prime opere in questa zona.

In principio la piazza si chiamava Largo di Santa Maria a Cappella Nuova da cui prendeva il nome proprio dalla chiesa che vi dominava la piazza e che fu poi distrutta nel decennio francese perchè era pericolante. Dato la sua posizione ed ubicata in uno dei quartieri più ricchi della città, è ritenuta una fra le piazze più “IN” di Napoli.

Al centro vi domina la il Monumento a colonna dedicata a tutti i Napoletani caduti per la libertà durante tutta la storia partenopea la quale, in principio, era dedicata alla Madonna della Pace perchè fu voluta da Ferdinando II per la pace riconquistata dopo i moti del 1848.

Realizzata da Luigi Catalani, fu successivamente modificata ed abbellita da Errico Alvino, Architetto che costruì Palazzo Nunziante nei pressi della piazza stessa.

La colonna esisteva gia nel periodo Borbonico dove sulla sua sommità si erge una statua di Emanuele Caggiano che simboleggia “La virtù dei Martiri” e che sostituì la precedente statua della Madonna della Pace.

Alla sua base vi sono quattro Leoni ognuni dei quali rappresenta i Martiri Napoletani in un diverso periodo storico:

  • il leone morente, opera di Antonio Busciolano, raffigura i caduti della Repubblica Partenopea del 1799;
  • il leone trafitto dalla spada, opera di Stanislao Lista, i caduti carbonari del 1820;
  • il leone sdraiato, con lo statuto del sotto la zampa, rappresenta i caduti liberali dello stesso anno;
  • il leone in piedi (l’unico dei quattro), invece è dedicato ai caduti garibaldini del 1860;

Proprio alle spalle del leone dedicato ai caduti relativi all’unità d’Italia, è posta una targa che recita:

« Alla gloriosa memoria dei cittadini napoletani che caduti nelle pugne o sul patibolo rivendicarono al popolo la libertà di proclamare con patto solenne ed eterno il plebiscito del XXI ottobre MDCCCLX Il Municipio Consacra »

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