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Luoghi

Piazza del Mercato

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Fra le Piazze più importanti ed intrise di storia di Napoli c’è “Piazza del Mercato”, confinante con“Piazza del Carmine” e l’attigua Chiesa.
In origine, la piazza, era uno spiazzo esterno al perimetro urbano ed era chiamato “Campo del Muricino” perché attaccato proprio alle mura di cinta della città. Successivamente, quando Napoli era sotto il dominio Angioino, fecero di quello spiazzo un grande centro commerciale cittadino dove nel 1270 “Carlo I d’Angiò” vi spostò l’area mercatale dalla “Piazza San Lorenzo” , oggi“Piazza San Gaetano”, dove vi affondava le sue radici fin dall’epoca greco-romana, e fu chiamato “Mercato di Sant’Eligio” o più comunemente “Foro Magno” divenendo così uno dei più importanti snodi commerciali d’Italia e d’Europa dando così anche la possibilità di sviluppare urbanisticamente la fascia costiera.
Divenuto uno dei fulcri principali della città se non il primo, la piazza assunse anche altre funzioni un atra le quali l’esecuzione della pena capitale, a partire da quella di“Corradino di Svevia” avvenuta il 29 ottobre 1268 fino a quelle dei “Giacobini”dopo che la “Repubblica Napoletana” ebbe fine. Ma uno dei legami più importanti e ricordati dal popolo Napoletano legato alla piazza è che qui ebbe inizio la “Rivolta di Masaniello” il quale nacque e visse proprio alle spalle della piazza e dove oggi vi troviamo in sua memoria un’epigrafe vicino alla sua casa.

A causa di un incendio avvenuto a causa di uno spettacolo pirotecnico nel 1781, tutte le botteghe in legno presero fuoco. Dopo l’accaduto, il Re “Ferdinando IV di Borbone” fece partire i lavori di riqualificazione dello spiazzo facendo realizzare un’esedra che toccasse tutto il perimetro della piazza in modo da dare una degna sistemazione alle nuove botteghe. I lavori furono affidati all’architetto “Francesco Sicuro” il quale unì anche le chiese di “Santa Croce e Purgatorio” in un unico edificio dopo la loro distruzione e tre fontane che avrebbero decorato la piazza.

Purtroppo dopo i bombardamenti avvenuti durante la seconda guerra mondiale, tutta la zona portuale subì diversi danni ed anche la piazza ed i vicoli adiacenti non furono risparmiati lasciando cadere nel degrado l’intera zona. Con la costruzione di nuovi edifici sostituiti ai vecchi la piazza venne offuscata, tanto da avere delle barriere visive che la fecero cadere ancor più nel degrado lasciando divenire la piazza stessa un enorme parcheggio a cielo aperto. Diversi tentativi di riqualificazione sono stati avanzati negl’ultimi anni, primo fra tutti la piazza non è più un parcheggio al suo centro dando la possibilità di organizzare qualche evento, hanno ridato le dovute speranze per donare nuovamente alla città di Napoli una delle piazze più importati della città sia dal punto di vista storico che artistico.

Foto di copretina : fonte internet.

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