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Pizza Napoletana Patrimonio UNESCO. E’ partito il “Pizza Nomination”

Pizza Napoletana

E’ partito il “Pizza Nomintaion” per sensibilizzare ancora una volta la raccolta firme da presentare alla sede centrale UNESCO di Parigi l’inserimento dell’Arte della Pizza nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità“, in poche parole, essendo la Pizza Napoletana l’unica pizza Italiana riconosciuta al mondo, ed essendo l’unica e vera pizza del mondo visto che che è nata proprio a Napoli, e dalla nostra magnifica città si è propagata in tutto il globo diventando una pietanza per eccellenza in ogni angolo della terra, è giusto, ed è arrivato il momento, di tutelare la Pizza Napoletana dandole dei riconoscimenti ufficiali facendola entrare nella lista dell’UNESCO come “Patrimonio dell’Umanità

Il primo video-Nomination è partito da Davide Civitiello, nostro concittadino nonchè “Campione Mondiale della Pizza” della dodicesima edizione del “Trofeo Caputo“, storico Mulino Napoletano, che dal forno della Pizzeria Rossopomodoro di via Partenope, ha lanciato la sua nomination sfornando una magnifica pizza e nominando tre dei suoi colleghi ed invitando tutti a partecipare alla raccolta firme da presentare all’UNESCO e fregiare la pizza Napoletana quanto prima del titolo di “Patrimonio dell’Umanità”.

Grazie alla condivisione sui social network, il video è rimbalzato in rete, e da subito ha riscosso un grande successo di visualizzazioni e dove i nominati hanno a loro volta girato un video, vicino ai loro forni, e nominando altrettanti colleghi “Pizzaiuoli” dando vita ad una vera e propria catena di condivisioni.

Condivisione e Sensibilizzazione, questa è la chiave vincente per proteggere un nostro prodotto, non solo Napoletano, ma Italiano, un prodotto che ci rappresenta nel mondo come “MADE IN ITALY” per eccellenza, ed è giusto proteggerlo tenendo alla larga le false imitazioni che ne danneggiano il nome ed il gran gusto che solo la pizza Napoletana sa dare. Non solo proteggere il gusto ma anche un’intera economia ad essa legata, visto che la falsificazione del nostro Simbolo e prodotto “MADE IN ITALY” di punta, col fenomeno denominato “Italian sounding”, produce enormi danni alla nostra economia e che, secondo le ultime stime della Coldiretti, costerebbe all’Italia 300.000 posti di lavoro e 60 miliardi di euro di fatturato mancato, solo nel settore agroalimentare del Made in Italy. Insomma, un danno economico veramente enorme ed assolutamente da non trascurare per proteggere il buon gusto, l’economia e la nostra Nazione.

Per chi volesse essere protagonista della riuscita di questa grande impresa ormai allo sprint finale, può dare la sua adesione firmando la petizione a questo link. Diventiamo protagonisti per dare un giusto riconoscimento ad uno dei simboli per eccellenza di Napoli.

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