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Riccardo Scamarcio consigliere d’amore al Tutto Sposi in passerella con Pinella Passaro

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Grande successo domenica 26 ottobre per la sfilata Polvere di Stelle di Pinella Passaro Sposa, tenutasi alla Mostra D’Oltremare di Napoli a chiusura della fiera TuttoSposi 2014, il salone ArredoSposa e Wedding.
Nei padiglioni della fiera più grande e prestigiosa d’Europa hanno passeggiato, tra sogni, desideri e frasi d’amore, migliaia di futuri sposi per costruire il proprio progetto di vita
La sfilata è stata un vero fashion show, con temi e svolgimento da vero spettacolo teatrale, così come nella tradizione della stilista Pinella Passaro, che ricordiamo nella rubrica di wedding in onda su Rai Due nella popolare trasmissione “Detto,Fatto!” condotta da Caterina Balivo e nella trasmissione di Enzo MiccioWedding Planners” su Real Time. Un mix di passerella, teatro e interpretazione. La sfilata si componeva di “diverse”epoche in cui comparivano una “icona” e poi tutti gli abiti ispirati a essa. Il titolo “Polvere di Stelle” fa proprio riferimento a queste icone del mondo della moda e dello spettacolo. Cinque donne speciali con cinque stili diversi che hanno portato dei cambiamenti nel mondo della moda dettando stile e tendenza: Brigitte Bardot, Marilyn Monroe, Madonna, Grace Kelly e Sophia Loren.
Il primo momento della sfilata è stato dedicato a Brigitte Bardot, inneggiando alla città di Saint Tropez, con uno stile romantico chic. I vestiti proposti in passerella sono adatti ad un matrimonio al mare, sulla spiaggia. Abiti ricchi di voile e di pizzi leggerissimi per una sposa moderna ed innovativa.
Il secondo momento, invece, è stato ispirato allo stile anni ’50 di Marilyn Monroe, che impera nel 2015. L’attrice, vissuta a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, è un’icona di bellezza con il suo aspetto frivolo e sexy. Non potevano, quindi, mancare abiti molto femminili che rispecchiano il suo stile più easy.
Il terzo tema è stato ispirato a Madonna, che è la trasgressione e la femminilità fatta persona. Si parte con un abito che rispecchia lo stile rock dell’icona, costituito dalla sola struttura ricamata a mano di uno dei look più famosi della cantante americana. Seguono, poi, trasparenze, linee sinuose e schiene nude. Abiti sexy come se i corpini fossero una seconda pelle.
La quarta icona era Grace Kelly, con l’eleganza classica per eccellenza con cui si identificano le spose più romantiche. Il tema è legato proprio alla sposa sognatrice che fin da bambina ha desiderato un abito romantico e principesco. Pizzi, volumi più ampi e naturalmente non poteva mancare il velo, che Pinella dice “fa sposa”.
La quinta ed ultima icona è stata la bellissima Sophia Loren nella versione iniziale della sua carriera in “Pane amore e…”. Il primo abito è rosso, scollato e meraviglioso, legato alla sensualità di Sophia. In questo tema, poi, abbondano le frange, sia negli abiti che negli accessori, tema molto presente nella moda 2015, nel look sposa e naturalmente nell’icona più particolare di tutta la sfilata Passaro.
Come ogni anno, c’è stata una sorpresa finale. Questa volta a stupire tutti è stato l’abito da sposa double, unico nel mondo della sposa, che nessuno prima d’ora aveva mai realizzato.
La bellezza della sposa Pinella Passaro è esaltata e mai ostentata. La collezione non delude in quanto alla scelta dei materiali, presenti i caratteristici satin di seta, ricami, pizzi, tulle, ammiccanti giochi di trasparenze. Proprio l’interpretazione raffinata e sensuale della trasparenza, sempre elegante e nemica dell’eccesso volgare, è una delle carte vincenti della maison.

Special guest dell’evento l’attore e produttore Riccardo Scamarcio, protagonista dell’ultimo film di Pupi Avati (Un ragazzo d’oro). L’attore nulla ha lasciato trapelare circa la sua vita privata ed un suo futuro matrimonio, piuttosto si è rivolto a tutte le coppie presenti invitandole ad affrontare il contorto viaggio dell’amore – fatto di crisi, dubbi, discussioni – insieme, a non abbattere con sensazioni passeggere quello che si è costruito negli anni.

Quanti sogni, quanto amore, quanti desideri… Se è vero, come dicono i cinesi, che il piacere del tè è nella fase della preparazione, potrebbe essere valido anche per il matrimonio? Magari no, sarà bello anche il seguito, ma perché non godersi insieme l’organizzazione?

 

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