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Storia

Medioevo

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Dopo la fine “Dell’Impero Romano d’Occidente”avvenuta per mano di Odoacre nel 476 d.C., catturando l’ultimo Imperatore Romano “Romolo Augusto” e rinchiudendolo come prigioniero a“Castel dell’Ovo” che a quei tempi era una villa romana fortificata, la città passò un periodo di transizione fra il susseguirsi di vari conquistatori fino al 536 quando fu conquistata dai “Bizantini”durante la cosiddetta “Guerra Gotica” rimanendo di quest’ultimi nonostante i varai attacchi dei vicini“Longobardi” fino a che non divenne un ducato autonomo. Il primo vero Duca di Napoli, secondo quanto narra la tradizione, sarebbe stato “Basilio”, nominato dall’Imperatore Bizantino “Costante II” nel 660. La vita del nuovo Ducato non ebbe momenti facili il quale fu caratterizzato da continue guerre, soprattutto a scopo difensivo, contro i potenti vicini Ducati Longobardi ed i “Corsari Musulmani”, definiti “Saraceni”, che attaccavano via mare e provenivano per lo più dal Nord Africa e dalla Sicilia.
Il decimo secolo fu per la città caratterizzato da una Politica neutrale nei confronti di quello che accadeva intorno a lei ed ai suoi vicini e questo rese a Napoli un forte giovamento sia in ambito economico che culturale tanto da far sviluppare le industrie, ed in particolar modo quelle tessili e della lavorazione del ferro, nel primo caso, ed un intenso scambio di materiale storico, letterario e religioso, sia greco che latino, con la città di “Costantinopoli”. Questo scambio con la città “Bizantina” fece crescere ancor di più il “Movimento Iconoclasta” da parte di “Leone III l’Isaurico”scaturendo una disputa Teologica con “Papa Gregorio II” la quale ebbe come conseguenza il passaggio formale delle diocesi dell’Italia Bizantina sotto il Patriarcato di Costantinopoli. Tale disposizione di “Leone III”, seppur formale, rimase inapplicata e Napoli, rimanendo fedele al Papa, fu elevata a “Provincia Ecclesiastica” intorno al 990 come ricompensa per la posizione assunta durante la disputa rimanendo dalla parte della Chiesa ed il primo Arcivescovo fu “Sergio II”.

Il Ducato ebbe fine nel 1139 quando la città fu conquistata dai “Normanni” di“Ruggero II d’Altavilla” ed entrò a far parte del “Principato di Capua” nel neonato“Regno di Sicilia” con Capitale “Palermo”. Nonostante tale conquista, la città acquisì comunque grande importanza grazie al suo Porto tanto che fu l’unica città Italiana ad entrar a far parte della “Lega Anseatica”, in più mantenne anche la sede dell’Arcidiocesi.

Quando “Il Regno di Sicilia” passò agli “Svevi” sotto il controllo degli“Hohenstaufen”, Napoli venne inglobata nel “Giustizierato”, ossia un distretto amministrativo governato da un funzionario di nomina Imperiale cioè il “Giustiziere”, di “Terra di Lavoro”. Questo diede a Napoli ancora più importanza divenendo punto di riferimento e centro culturale di tutta l’area circostante. Il culmine fu raggiunto quando il 5 giugno 1224 “Federico II” fondò “L’Università di Napoli” la quale oggi risulta essere il più antico istituto Europeo nel suo genere. Vi veniva insegnato sin dall’inizio Diritto, Teologia, Medicina ed Arti Liberali e fu concepita come scuola indipendente dal potere Papale ed aveva lo scopo principale di formare i funzionari dello Stato.

Successivamente, grazie alle vittorie di “Carlo I d’Angiò” su “Manfredi di Svevia”, Napoli passo in mani “Angioine” nel 1266 a Benevento. Sotto il regno di “Carlo II d’Angiò”, in città furono formalmente istituiti i cosiddetti “Sedili”, ossia organi amministrativi ognuno dei quali rappresentava una determinata zona della città e rimasero in piedi fino al XIX secolo. Nel 1282 in seguito allo scoppio delle rivolte dei “Vespri Siciliani”, causati dallo spostamento della capitale del regno da “Palermo” a “Napoli” ed il passaggio dell’isola sotto il dominio “Aragonese”, la città divenne la capitale del “Regno di Napoli” nonché uno dei centri di potere più importanti ed influenti delle penisola Italiana. Fu sotto il regno di “Roberto d’Angiò”, detto “Il Saggio”, che fece di Napoli un centro culturale fra i più importanti d’Europa e del Mediterraneo, infatti in questo periodo vi soggiornarono personalità come“Giotto” il quale vi fondò anche una scuola pittorica fra le più importanti d’Italia,“Francesco Petrarca”“Simone Martini” ed il “Boccaccio”. L’ultima impresa importante della dinastia “Angioina Napoletana” la si deve a “Ladislao I di Napoli”il quale preparò la spedizione militare per il primo tentativo di riunificare politicamente l’Italia agl’inizi del XV secolo.

Nel 1442 anche Napoli cadde in mano “Aragonese” diventando una delle città più influenti del regno tanto da ospitare più volte il Re e la sua corte, soprattutto sotto la reggenza di “Alfonso il Magnanimo”. Il dominio “Aragonese” però durò solo poco tempo perché nel 1501, durante le guerre d’Italia, il “Regno di Napoli” fu conquistato dagli “Spagnoli” ed in quel periodo la città risultò essere la più popolosa d’Occidente.

Foto di copretina : fonte internet.

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