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Tanzio da Varallo incontra Caravaggio: la pittura a Napoli nel primo Seicento

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E’ in corso presso Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli (via Toledo 185), la mostra “Tanzio da Varallo incontra Caravaggio”. Il percorso espositivo, visitabile fino all’11 gennaio, vuole essere un omaggio a uno dei massimi artisti del Seicento italiano, al secolo Antonio D’Enrico (Alagna Valsesia, circa 1582 – Borgosesia ? 1633), meglio noto come Tanzio da Varallo, riportando all’attenzione del pubblico e della critica il suo lavoro a Napoli e nei territori del Viceregno.

Attraverso la presentazione di circa trenta opere – una quindicina di Tanzio e le altre di artisti presenti nel Viceregno (“La stretta cerchia” di Caravaggio, secondo la celebre definizione di Roberto Longhi) che, come Tanzio, si sono immediatamente confrontati con la pittura di Caravaggio: Battistello Caracciolo, il Cavalier D’Arpino, Louis Finson, Carlo Sellitto, Filippo Vitale, oltre allo stesso Michelangelo Merisi, rappresentato in mostra dallo splendido Martirio di sant’Orsola. La mostra mette in luce aspetti innovativi della figura dell’artista, frutto di anni di ricerche che hanno portato a nuove attribuzioni.

L’esposizione è organizzata da Intesa Sanpaolo in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo e l’Associazione Giovanni Testori, ed è patrocinata dal MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune di Napoli.
Curata da Maria Cristina Terzaghi, annovera nel proprio Comitato scientifico Lucia Arbace, Marco Bona Castellotti, Filippo Maria Ferro, Francesco Frangi, Fabrizio Magani, Giuseppe Porzio, Fabrizio Vona.

 

 

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