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Ricette Napoletane

Totò li chiamava “cocozzielli alla scapece”: ecco la ricetta

Ecco un’altra ricetta tipica della cucina napoletana, le zucchine alla scapece ovvero i “cocozzielli alla scapece”, come vengono chiamati in dialetto; amati anche dal re “scugnizzo” Ferdinando II di Borbone, questo piatto nasce da una ricetta antichissima, figlia di una tradizione culinaria raffinata che nei tempi moderni non ha smesso di ammaliare buongustai e amanti dell’arte. Le zucchine “alla scapece” sono un emblema della variegata tradizione culinaria partenopea, un’arte che si tramanda ancora oggi, non nei ristoranti di lusso ma nella penombra delle cucine, dove le massaie tramandano alle figlie i loro segreti. E più di ogni altra ricetta, forse quella delle zucchine “alla scapece” porta con sé i retaggi di un tempo davvero antichissimo. Talmente antico da risalire addirittura all’arte gastronomica dell’antica Roma: forse non tutti sanno che la ricetta delle zucchine “alla scapece” fu inventata e descritta per la prima volta da Apicio, misterioso autore del “De re coquinaria”, a tutti gli effetti primo trattato di gastronomia/libro di ricette di cui si abbia notizia.
Scopriamo insieme  la tipica  ricetta napoletana:

INGREDIENTI:

  • 6 zucchini
  • 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • una tazzina d’aceto
  • foglie di menta
  • sale
  • aglio


Scegliere delle belle zucchine lunghe, lavarle e tagliarle a fettine. Dopo averle poste in un recipiente e cosparse con un cucchiaio di sale, coprirle e lasciarle due ore a riposo (oppure, avendone la possibilità, distenderle su un tagliere di legno e metterle ad asciugare al sole per almeno un’ora). In una padella fate scaldare l’olio con l’aglio (quest’ultimo levatelo appena avrà preso colore), poi friggete le zucchine. Conditele con altro sale e fatele rosolare lentamente. Quando saranno cotte scolatele, fatele asciugare bene su un foglio di carta assorbente e mettetele in una ciotola innaffiando (a strati) con l’aceto e cospargendole di foglie di menta spezzettata grossolanamente a mano.

ph: fonte da internet

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