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Cibo

L’allarme delle Università napoletane: “Le patatinerie causano tumori al fegato!” Premiato il caffè…

pata

Una corretta alimentazione è alla base della prevenzione delle malattie.

Soprattutto se si parla di fegato, e di rischio tumori.

Con l’iniziativa “A Napoli ci vuole fegato”, che si terrà il 20 settembre ed è giunta alla sue terza edizione, le Università napoletane puntano a dare una corretta informazione sul rischio di patologie epatiche.

Questa mattina, alla conferenza stampa di presentazione, gli organizzatori dell’evento hanno illustrato le iniziative che si terranno in Piazza Dante e lanciato un allarme sulle nuove tendenze culinarie dei napoletani.

“Potremmo avere patologie zero  – ha spiegato la Prof. Carmela Loguercio, Ordinario di Gastroenterologia alla Seconda Università di Napoli – se solo ci fosse un corretto stile di vita e di alimentazione. Prendiamo Napoli, ad esempio, dove è scoppiata la moda delle patatinerie. Noi abbiamo per anni fatto la guerra a Mc Donalds perché i suoi grassi e i cibi erano pericolosi per il fegato, e lo abbiamo costretto ad utilizzare cibi della dieta mediterranea. Ora ci ritroviamo difronte ad un’altra sfida. Le patatinerie, ed i loro olii fritti e rifritti, sono pericolose per i tumori al fegato e all’apparato cardiocircolatorio.

Dello stesso parere anche il Prof. Nicola Caporaso, Ordinario di Gastroenterologia all’Università Federico II di Napoli: “Sono personalmente stanco di queste storture nelle abitudini alimentari. E’ incredibile come la dieta mediterranea, che è un nostro patrimonio, si stia facendo largo nel Nord Europa e vada decrescendo in Italia. Su queste cose c’è necessità di intervenire!”

Il modo migliore sembra quello di educare la popolazione al corretto utilizzo dei cibi, e soprattutto far decadere falsi miti legati alle malattie epatiche: “C’è gente che ancora crede che i cibi di colore giallo facciano male – racconta il Prof. Giovan Battista Gaeta, Ordinario di Malattie Infettive alla SUN – , solo perché il problema al fegato dà un colorito giallo. Viviamo di falsi miti. Ed uno è legato al prodotto più utilizzato a Napoli: il caffè! Basta con le menzogne, il caffè fa benissimo per combattere le malattie del fegato! E’ un ottimo protettivo e ritarda il rischio di fibrosi e cirrosi.

Patatine fritte bocciate, caffè promosso! Eppure Napoli detiene il primato italiano di ammalati cronici del fegato.

Allora cosa sbagliamo?

Per scoprirlo, basta recarsi il 20 settembre a Piazza Dante e parlare con dei medici specialisti, a disposizione dei cittadini per fornire informazioni, realizzare gratuitamente ecografie epatiche e divulgare il buon uso dei cibi naturali nostrani.

 

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